mercoledì, 30 marzo 2011

Vuoto ....

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http://www.flickr.com/photos/benleslie/146459253/

 

Sono davanti alla finestra chiusa e un po' di luce entra dalle fessure della tapparella. Alcuni raggi che dividono il mondo a fette, le zone illuminate e poi quella in ombra che dà la mano alla luce che a sua volta abbraccia l'ombra, e così via.

Vorrei dire all'infinito, ma non è vero, quando i confini della finestra toccano quelli della parete la luce è talmente affievolita da confondersi con la zona d'ombra e poi, piano piano, vanificarsi.

Questa musica bene si accorda con la luce che muore piano piano.

Se appoggio lo sguardo là sulle fette di sole, vedo il mondo che canta piano piano per farsi sentire a poco a poco.

Non è il sole che acceca di colpo chi apre la finestra e tutt'a un tratto si getta nel vuoto di un con-tatto con il mondo. Il vuoto del contatto è peggiore della solitudine, più duro della chiusura dal mondo.

Il vuoto del contatto è l'arsura del sentimento, la piaga di una sensazione rimasta lì a morire ..... tocco la vita con cautela per non farmi male .....

 

lunedì, 28 marzo 2011

La notte in cui ti persi …

scala a chiocciola.JPG

 

" ... adesso vedo verso cosa

sto arrampicandomi: l'Accettazione

scritto a lettere maiuscole,

uno speciale titolo di testata:

Accettazione,

la parola è illuminata.

Io continuo a lottare

sbracciandomi e gridando.

Sotto, la mia vita è distesa

tutti i paesaggi che ho sempre conosciuto

o dei quali ho sognato. Sotto

un pesce ha un guizzo: la pulsazione

del tuo collo.

Accettazione ...

Ma c'è qualcosa di sbagliato.

Il dolore è una scala a chiocciola.

Ti ho perso......"


Linda Pastan

- The five stages of Grief -


 

sabato, 26 marzo 2011

Ciao Mami .....

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16 Febbraio 1960 - Mamma ed Io

 

"... Non piangere più, vieni usciamo......

Il giardino abbandonato serba ancora per noi qualche sentiero. Ti dirò come sia dolce il mistero che vela certe cose del passato.

Ancora qualche rosa è nei rosai....

Nell'abbandono il caro luogo ancora sorriderà, se tu sorriderai.

Ti dirò come sia dolce il sorriso di certe cose che l'oblio afflisse......

La madre fa quel che il suo figlio vuole.

Bisogna che tu sia forte.....

Se noi andiamo verso quelle rose, io parlo piano, l'anima tua sogna.

Sogna che il tempo di sognare è giunto....." ..... Ciao Mami .....

 

22 Marzo 2011

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Ed io ora so che tu mi hai guardata ... a tuo modo ma mi hai guardata e forse il rimpianto mio più grande è quello di non aver colto il tuo sguardo e di non essere riuscita a dirti quanto il mio amore fosse furiosamente disperato.

Cara mamma forse non ti ho mai detto "ti voglio bene" ... ora il mio cuore è pieno di te e vorrei avere ancora un attimo di tempo per potertelo piano sussurrare all'orecchio ...

Lo dico al cielo e sono sicura che in qualche modo tu lo Ascolterai ... Ti Voglio bene .....

Ciao Mamma ....

 

lunedì, 21 marzo 2011

A mia madre ......

 

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Pablo Picasso - "Donna allo specchio" -

 

Sguardo di donna nel vetro di uno specchio,

nube, fiore, bolla di sapone,

fuoco d'artificio e riso di bambina

solo un aroma, un respiro di vento,

pietra preziosa con gelido fuoco dall'espressione assente

circondata da aliti sommessi di tristezza

siano solo un soffio e un brivido...

trattenendo me stessa come ad un convegno,

fuoco, uragano ed acqua

s'avanzano con un sordo brontolio...

scorgerò quella riva estrema del tuo essere

e ti vedrò forse per la prima volta...

ciò che il vento ha scritto

può voler dire festa o portare dolore.

Questa è l'ora di piombo...

il morire di un gioco di nuvole...

Adesso silenzio

che la stanza sia come una tomba...

sto sulla scena e m'illudo di pensare

mi chiedo se sia giusto.....


Gabriella Costa


martedì, 08 marzo 2011

Donne ....

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Raccontami ...... cuore di vetro

l'imperfezione delle donne

perfetto ritratto della felicità ....

Tentazione

Infedele

Sistemi emotivi

Euphoria

Fiamma

Passione

Gioco

.... per vivere al meglio

Arte unica di una preziosa occasione ....

 

G.Costa

 

lunedì, 28 febbraio 2011

Seduzione.....

 

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Di seguito un mio scritto di tanti anni fa, quando ancora le mie emozioni assomigliavano al famoso elefante della pozzanghera e la matassa che mi avvolgeva non aveva ancora cominciato a srotolarsi.. ed io mi sentivo un piccolo punto nero sperso nel vortice di pensieri che mi aspiravano sempre più in profondità. E' stato necessario toccare il fondo per risalire la china ma questa è una cosa risaputa.....

Perchè la voglia di condividerlo ora? .... forse per far sentire meno soli chi passerà di quà.... forse come omaggio affettuoso a quella che ero .... forse finalmente per darmi il permesso di riconoscere la strada percorsa.... o forse semplicemente perchè il suono di quelle parole porta con sè la malinconia di un vecchio scritto trovato in un cassetto....

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.....Seduzione come anoressia della mente (rinuncia infine di chi ho sedotto..) o bulimia dell’anima? ( non viene mai raggiunta la sazietà – chi seduco è solo un mezzo per riempire un vuoto che non viene mai riempito..)

Oppure gioco sottile, autonomo, disinteressato... travestimento.. Seduzione come autoerotismo del Sé, masturbazione solitaria della mente. L’oggetto sedotto è il mezzo per arrivare ad amare me stessa: - io ti seduco – io divento l’oggetto del tuo amore, quindi come posso non amarmi. Ricerca ossessiva dello sguardo dell’altro su di me per provare la mia esistenza... Il quanto diventa relativo... cerco di raggiungere un luogo in cui siano bandite la quantità e il bilancio.

Non ci sono più confini ... e a questo punto cado nell’allucinazione del desiderio di diventare oggetto del mio amore?... Narciso che seduce Narciso riflesso in uno specchio d’acqua ....

Bisogno ossessivo, primario come bere, mangiare, respirare: ritrovare me stessa negli occhi dell’altro.. eterno gioco di specchi.. eterno rincorrersi di immagini... “Guardami! Se non mi vedi non saprò nemmeno che esisto”.

Nessuno di noi sfugge all’influenza che il nostro apparire ha avuto sulla nostra vita, tutta la nostra vita è stata modellata dagli specchi, ad un certo punto possiamo decidere di farne senza ma essa comincia con un estremo bisogno di essere riflessi.. più una madre è attratta dal suo bambino, e non è anche questa infine seduzione(?), più esso avrà maggiori probabilità di sopravvivenza.

A chi importano le nostre doti invisibili?... noi indossiamo le nostre identità.

Lo sguardo è il luogo dove tutto comincia e la mancanza o meno del raggio dorato che unisce gli sguardi tra madre e figlio,( binomio indissolubile, organismo sovra-individuale, che con una parte di sé provvede a se stesso, finché l'altra non raggiunga l'autonomia necessaria a staccarsi e procedere autonomamente) condizionerà tutta la nostra vita.

Il mio bisogno di seduzione è la perenne ricerca di quell’intima accettazione della nostra esistenza che un tempo avevamo e abbiamo perso o che abbiamo desiderato ardentemente per tutta la vita ..... Non appena siamo in grado di vedere diveniamo consapevoli del fatto che possiamo essere visti.. l’occhio dell’altro si unisce al nostro occhio nel rendere pienamente credibile il fatto che siamo parte del mondo visibile.

Lo specchio adorante di occhi non giudicanti ma teneramente rivolti verso di noi per riscaldarci ci porta ad uno stato di pienezza interiore – l’Io al riposo dentro l’Io – da qui nasce l’autostima... e se tutto ciò non succede?... se non riusciamo a sedurre? Se non riusciamo a catturare lo sguardo di nostra madre? ... sale la rabbia, il dolore profondo, la frustrazione, il pozzo nero, e questa assenza diventa assenza di vita, percezione malata e distorta di noi stessi incapaci di essere oggetti d’amore perché sbagliati e quindi continua ricerca di questo sguardo adorante... negli occhi di un “Lui che mi veda”.....

 

 

Scritto in un giorno di Inverno di tanti anni fa’......


 

lunedì, 23 agosto 2010

La strada del ritorno ....

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La strada del ritorno ha sempre qualcosa di malinconico. Una leggera tristezza.

Banana Yoshimoto


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Le valige sparpagliate per casa ... il rumore della quinta lavatrice a far da sottofondo .... In fondo allo zaino le conchiglie raccolte sulla spiaggia  ..... negli occhi le onde dell'Oceano  ... nel naso il profumo del pesce mangiato in riva al mare .... Il cielo azzurro e la nebbia che da lontano piano piano avvolgeva ogni cosa come una soffice coperta .... I gabbiani, tanti , liberi, le loro picchiate rasenti l'acqua .... L'odore degli eucalipti .....

Vivere ogni minuto assaporandolo, lasciandomi inondare dal Vuoto. Il tempo un optional. Espandere il respiro rallentando il ritmo .....

Leggera malinconia che diventa consapevolezza che ogni fine, ogni ritorno porta con sé un nuovo inizio ... e se questa volta ricominciassi da me?????


 

martedì, 16 febbraio 2010

Buon compleanno .... !!

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Ed ecco che sono arrivate: 50 primavere! 50 tondi, tondi da gustare lentamente in bocca, assaporandoli piano, piano, sentendo il suono pieno che rimandano ...

Davanti a me come una pellicola vedo scorrere immagini della mia vita: fotogrammi impressi nella memoria, ricordi che ri-sento con il corpo.

Genova .... Il suo profumo ... l'ombra del sole sulle case colorate ... il vento di tramontana e il suo cielo azzurro ... il mare che mi abbraccia ... il suono della risacca che accarezza gli scogli .... una casa in mezzo ad un grande giardino ....

Il mio dolore così denso e compatto come trama di un tessuto in cui mi avvolgevo nel lunghi silenzi dei miei giorni spezzati.

Gomitolo di ragazza che non riusciva a trovare il filo per dipanare la sua vita. Ore buie, lacrime salate che non avevano fine.

E poi la fuga ... desiderio di ri-trovarmi sotto un nuovo cielo ...

Roma ... sconosciuta ... regale nella sua maestà ... nascondermi anonima tra anonimi volti ... prendermi per mano: solo io per me, un piede dietro l'altro alla ricerca di me stessa ...

Tra la folla due occhi, una base sicura, sensazione di tregua, un posto dove riposare dopo le mie battaglie .... Vittorio che ha creduto in me da sempre, che ha visto al di là, che mi ha insegnato la fiducia ...

E da noi due ... Alessandro ... per sempre .....

E tra salite, rocambolesche cadute, labirinti in cui le uscite apparivano come miraggi, pianure infinite, paesaggi spettrali, spicchi di luna in notti gelide .... Eccomi qui all'alba di un nuovo giorno di vita .... Intera .... Unica .... Irripetibile .... SONO IO!!

 

Buon compleanno .... Gabriella .....!

 

martedì, 27 ottobre 2009

e comprendo.....

 

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Alba

 

Dove non splende sole luce penetra…

O notti!

Nel cerchio deserto della mia lampada, sognare che è realtà ciò che non esiste…

Non posso dimostrare che gli anni abbiano i piedi…

La carne è triste, ahimè! E ho letto tutti i libri ma non ne sono uscita più informata..

basta con l’ironia e le labbra strette…

Come ogni fior languisce e giovinezza conosce decadimento

ben chiusa e triste rischio di infiacchire nell’ignavia….

Scintillio di neve arcobaleno…

Il giorno dalle acque così grigie che io lascio VIVENDO…

Ri-cominciare questo viaggio… che il più di me sia passato, che resti il meglio

perché nemmeno quanto dura un battito del cuore

Tutto finisce così rapido!


Gabriella C.

lunedì, 20 luglio 2009

l'ultimo sogno....

 

accoglienza.jpg

 

Mi desto, rabbrividendo nel verde....

devo attraversare spazi e spazi....

e alla meta dell'unico viaggio

le fotografie, le note disperate...

nè l'alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi....

Sei trapassata nella mia memoria...

ma mi sono rimasti i luoghi che ti videro...

Di fuggevoli istanti ordii una storia

traendoti alle mie braccia

mentre il cielo chiude a poco a poco su te le sue ali......

 

Gabriella C. - Luglio 2009

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