martedì, 13 luglio 2010
Vademecum per i momenti di dolore ….. postilla ai post precedenti
Primo: concediti di sentirti male, bisognoso, vulnerabile. Non fare il forte, non tenerti tutto dentro.
Se c'è una cosa che ha sempre l'effetto di alleggerire il tragitto, è proprio trovare un modo di provare a esprimere il dolore, la tristezza, la rabbia, la paura del futuro.
Concediti il pianto, ti meriti il diritto di dare libero sfogo a tutto ciò che senti. Probabilmente hai subito un brutto colpo, la vita ti ha sorpreso, gli altri non hanno saputo capirti, qualcuno se n'è andato lasciandoti solo.
Non nascondere il tuo dolore. Piangere è così squisitamente umano quanto ridere e agisce come valvola di sfogo interna. Possiamo farlo da soli, se è questa la nostra scelta, o con gli altri. Quando ti duole l'anima dal profondo non c'è rimedio migliore che piangere. Non tenerti tutto dentro per paura di stancare o infastidire gli altri. Cerca quelle persone alle quali sai di poter esprimere esattamente ciò che provi. Forse ti sembrerà incredibile ma è vero "fra anti, le pene si dividono e le gioie si moltiplicano".
Può darsi che tu creda che sarebbe stato meglio non provare dolore o evitarlo con distrazioni e occupazioni, ma il tempo ti dimostrerà che non è così. Il dolore, presto o tardi, affiora alla superficie. Meglio dargli spazio subito prima che diventi un "grumo" appiccicoso difficile da sciogliere.
Accetta che, molto probabilmente, in questo periodo non sarai al meglio delle tue capacità e immergiti in ciò che ti succede con tutte le sue conseguenze. Occorre mettere "i piedi a bagno" nel dolore, starci, per poterlo poi attraversare e lasciarlo alle spalle.
Datti la possibilità di sentire quello che provi, perché questa concessione è il primo passo del cammino e nessun percorso finisce prima di iniziare a percorrerlo. Potrai accettare il tuo dolore se avrai fiducia nelle tue capacità di farcela. Ricorda le situazioni difficili che hai già risolto nel passato ma non piangere per ciò che accadrà (forse) domani, né continuare a disperarti per quello che è accaduto ieri. Per oggi, il tuo pianto di oggi; per domani , quello di domani.
Se vuoi andare avanti non puoi fare finta di niente. Bisogna fare alcuni passi difficili per ri-trovarsi e non esistono scorciatoie nella ricerca dell'essere.
Vivrai periodi duri ed emozioni sgradevoli, in certi momenti ti sentirai debole e vulnerabile. Quindi non pretendere troppo da te stesso. Rispetta i tuoi tempi e credimi quando ti dico che sei in grado di affrontare ciò che accadrà. Abbi fiducia in te stesso, soprattutto nei momenti di difficoltà, ti garantisco che se lo farai non ti deluderai.
In ogni momento, ma soprattutto in quelli più difficili, è necessario apprezzare le cose belle che continuiamo ad incontrare nella nostra vita. Quando sei in mezzo al tuo dolore non negarti il permesso di ridere con gli amici, di fare battute, di scherzare, di distrarti. Non è come scappare da quello che non mi piace, ma riposare e riprendere le forze per tornare ad affrontarlo.
Non maltrattarti. Non ti affliggere. Rispetta il tuo modo di fare, i tuoi tempi e i tuoi spazi, non continuare a credere che dovresti già sentirti meglio. I tuoi tempi sono tuoi. Ricorda che il tuo peggior nemico è il non volerti bene.
Ignora i tentativi di alcune persone di decidere come devi sentirti e per quanto tempo; non tutti capiscono quello che stai vivendo. Cercheranno amorevolmente di farti dimenticare il dolore, di fare in modo che tu smetta di preoccuparti. Lo fanno animati da buone intenzioni per non "vederti star male". Non essere esigente con loro, ma allo stesso tempo non preoccuparti di compiacerli.
E soprattutto, quando ti sentirai meglio non cercare di dimenticare quello che è stato; al contrario ricorda. Tu,io e tutti quanti siamo come siamo grazie a quello che oggi non c'è più, e il tempo troverà per il passato il posto che merita nel nostro cuore. E potremo ripensarci senza sentire questa fitta di dolore. E forse riusciremo anche a dare un nuovo senso a tutto ciò che abbiamo sofferto. Sarà un incontro con "me stessa" arricchito da ciò che oggi ancora non possiedo, da quel che è stato e dall'esperienza vissuta durante questo processo, anche se difficile da accettare.
E' duro ammettere che ogni difficoltà porta con sé un guadagno, che ogni dolore per una perdita finirà, necessariamente,con un utile per me.. E tuttavia è così. Non c'è frustrazione che non mi obblighi a maturare. Non c'è problema da risolvere che non sfoci in una crescita personale.
Un impedimento, una complicazione, un ostacolo, significano sempre apprendimento, imparare a prendere nuove decisioni, a stabilire nuove modalità di relazione con il mondo, a vivere anche con qualcosa in meno, senza una capacità perduta.
Ricorda , e qui concludo, a ogni passo ri-comincia la tua vita, ma non da capo!!!!
17:27 Scritto da: gabrella in Riflessioni per ri-trovarsi.. | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: dolore, pianto, lacrime, sofferenza, crescita, ricominciare | OKNOtizie |
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Commenti
Mi piace il tuo blog, Gabriella.
Ciao e grazie.
Angie
Scritto da: angie | martedì, 24 gennaio 2012
Rispondi a questo commentoGrazie Angie .... spero di ri-trovarti ancora fra le mie pagine ... :-)
un saluto affettuoso ...
Gabriella
Scritto da: gabrella | martedì, 24 gennaio 2012
Dire che è perfetto è dire poco ... Bravissima
Grazie ... stai diventando il mio mentore :-)
Monica
Scritto da: Monica | martedì, 24 gennaio 2012
Rispondi a questo commentoCiao Monica ... :-)
troppo buona.....
quello che mi fa piacere è che i miei post possano essere un momento di riflessione per diventare sempre più consapevoli e respons-abili nell'affrontare la vita di ogni giorno.....
un abbraccio affettuoso... :-)
Gabriella
Scritto da: gabrella | martedì, 24 gennaio 2012
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